Contratto Poste Italiane - Malattia

Nel Contratto Poste Italiane, il lavoratore deve comunicare di essere il malattia alla società all'inizio dell'orario di lavoro del giorno stesso in cui si verifica e ha l'obbligo di inviare il certificato medico entro due giorni dall'inizio della malattia o della eventuale prosecuzione della stessa.

Il mancato rispetto da parte del lavoratore degli obblighi sopra indicati comporta la perdita del trattamento di malattia ed è soggetta a sanzione con l'applicazione di un provvedimento disciplinare.

Poste Italiane ha diritto di inviare visite mediche di controllo: motivo per cui se il lavoratore durante l'assenza per malattia si trova a risiedere in un luogo diverso da quello reso noto alla società, ne dovrà dare preventiva comunicazione scritta indicando l'indirizzo di temporanea reperibilità.

Il lavoratore in malattia deve fin dal primo giorno di assenza dal lavoro trovarsi nel domicilio comunicato a poste Italiane, in ciascun giorno anche se cade di domenica o festivo, dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 17 alle 19.

Il lavoratore, che durante tali fasce orarie deve assentarsi dal proprio domicilio per visite, prestazioni o accertamenti specialistici o per altri giustificati motivi, deve darne preventiva comunicazione alla società.

Nel caso in cui lo stato di malattia del lavoratore si protrae nel tempo, dietro richiesta del lavoratore stesso, viene concesso un periodo di aspettativa della durata massima di 12 mesi in cui questo, se non è nel periodo di prova, ha diritto alla conservazione del posto ed al pagamento dell'intera retribuzione fissa mensile.

Nel computo dei 12 mesi di malattia non viene tenuto conto di patologie di particolare gravità quali la malattia oncologica, la sclerosi multipla, la distrofia muscolare, la sindrome da immunodeficienza acquisita, il trapianto di organi vitali, i trattamenti dialitici per insufficienza renale cronica e cirrosi epatica in fase di scompenso.

Superati i 12 mesi di malattia, Poste Italiane potrà procedere alla risoluzione del rapporto di lavoro pagando al lavoratore l'indennità sostitutiva del preavviso. Infatti, il diritto alla conservazione del posto cessa quando il lavoratore raggiunge il limite di 24 mesi di assenza entro l'arco massimo di 48 mesi consecutivi.

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