01 aprile 2011

Trasferimento del lavoratore - Indennità e Tipologie

Il trasferimento del lavoratore prevede delle indennità e rimborsi spese nel caso ci sia uno spostamento del luogo di lavoro o di sede.

Il trasferimento può essere temporaneo, cioè una trasferta o definitivo, cioè un trasferimento. Ci sono poi i casi in cui si firma un contratto come "trasfertista", cioè senza un sede fissa.

E' bene subito dire che l'articolo 2103 del codice civile dice che il lavoratore "non può essere trasferito da un'unità produttiva a un'altra se non per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive".

Il lavoratore a cui è imposto un trasferimento dal datore di lavoro deve avere:
  • una indennità di trasferimento per il disagio
  • rimborso spese per le spese di viaggio (anche familiari se a carico)
A livello fiscale le indennità di trasferimento fruiscono di una abbattimento al 50% della base imponibile. Comunque però l'importo escluso da tassazione non può superare degli importi massimi:
  • 1.549,37 euro per trasferimenti nel territorio italiano
  • 4.648,11 euro per trasferimenti dal territorio italiano all'estero
  • 6.197,48 euro per trasferimento nel territorio italiano e all'estero






49 commenti:

Anonimo ha detto...

Salve, sul mio contratto d'assunzione c'è una voce che dice:

"La sede di lavoro è a Milano, in via XYZ, la scrivente si riserva la possibilità di trasferirla presso altra unità produttiva, qualora esigenze tecniche, organizzative o produttive lo dovessero richiedere."

E' poi capitato che ho fatto una trasferta di una settimana e l'azienda si è rifiutata di riconoscerla, è possibile? Questa clausula implica che sono "trasfertista"?

Vi ringrazio anticipatamente.

Luigi

Fabio ha detto...

@luigi: non esiste la qualifica di "trasfertista". se fai una trasferta l'azienda deve pagarti le spese.

Fabio ha detto...

@luigi: lo stesso, per le trasferte deve essere pagato vitto e alloggio.

Anonimo ha detto...

Ho un contratto di lavoro C.C.N.L. settore turismo 4livello, sede aziendale Emilia Romagna mentre io lavoro a Trieste..sul contratto ho possibilità trasferimento Forlì, la mia domanda è, quanto tempo prima devono avvisarmi per il trasferimento se dove lavoro chiude? Mi devono fornire un'appartamento? Attendo con urgenza una risposta Ringrazio Saluti

Fabio ha detto...

@anonimo 22 maggio: ti consiglio di rivolgerti quanto prima ad un consulente del lavoro per tutelare appieno i tuoi diritti qualora ti proponessero il trasferimento definitivo.

fede ha detto...

può la mia azianda trasferirmi da torino a bologna anziche' mandarmi intrasferta. Faccio il consulente e dovrei andare presso un cliente, quindi un'attività temporane.
E' previsto un forfait mensile di rimborso comunque? le spese di trasferimento? grazie
FEDERICO

Fabio ha detto...

@federico: qual'è il tuo contratto e cosa era indicato nella tua lettera di assunzione?

Anonimo ha detto...

salve lavoro in un supermercato con diversi punti vendita in piemonte e in lombardia, cosa succede se mi trasferiscono in altro punto vendita ma io decido di non cambiare residenza e mi faccio una/due ore di macchina per andare al lavoro, ho diritto a un'indennità giornaliera o niente?

arianna ha detto...

@anonimo 24 ottobre: se il trasferimento è giustificato da esigenze produttive difficilmente puoi fare qualcosa. al massimo ti può essere accordato un indennità per il trasferimento. ti conviene chiedere ad un consulente del lavoro.

Anonimo ha detto...

la filiale dove attualmente lavoro sarà chiusa fra qualche mese e tutto l'organico verrà trasferito in un altra sede.
Mentre prima lavoravo a 12 km da casa ora sarò spostata a più di 50km (solo andata).
Posso chiedere un aiuto nel sostenere le spese? Ho un contratto a tempo indeterminato da Luglio 2009, liv3

Grazie Martina

Fabio ha detto...

@martina: puoi provare a chiedere un rimborso spese mensile.

Anonimo ha detto...

grazie...ma quindi non è prevista un indennità da contratto,è solo a discrezione dell'azienda?

Fabio ha detto...

@martina: se la tua filiale ha chiuso, allora il trasferimento è giustificato e puoi richiedere solo il rimborso spese per raggiungere il nuovo luogo di lavoro.

Anonimo ha detto...

ho un contratto metalmeccanico 4 liv. la ditta ,con preavviso,fa fare trasferte (piu di 500KM)pagandoci vitto e alloggio ma niente trasferta in busta.per un periodo ininterrotto di tre settimane.si puo fare?i sabato e domenica che stiamo fuori vanno pagati? grazie

Fabio ha detto...

@anonimo 2 aprile: le trasferte devono essere pagate, soprattutto se così' lunghe. ti conviene sentire un consulente del lavoro.

Anonimo ha detto...

l'azienda per cui lavoro mi ha chiesto di trasferirmi a padova (da milano) ho un contratto a tempo determinato che scade a gennaio 2013 (contratto commercio). Sapendo che non mi assumeranno non ho intenzione di traslocare la casa e tutto, ma di trovare una stanza o una sistemazione provvisoria. Sulla raccomandata c'è scritto che mi viene riconosciuta l'indennità di trasferta. in cosa consiste? me la danno anche se non trasloco? e in che busta paga me la mettono? nella prime del mese in cui sarò nella nuova sede? grazie mille. micaela

Fabio ha detto...

@micaela: è una tantum.

Anonimo ha detto...

Toni abito a Castelforte ott lavoro optato cisterna di latina da 12 anni mi vogliono spostare. Trasferito a latina e non ciò il treno per arrivare alle ore 04. Cosa mi spetta ciao toni

Fabio ha detto...

@toni: spiegati meglio...

Anonimo ha detto...

Sono metalmeccanico con contratto confapi in azienda con meno di 15 dipendenti l'azienda mi manda come prestazione manodopera a 300 km specificando che il rimborso dei pasti e l'alloggio sono a carico del cliente quindi dovrò stare in appartamento con persone forse extracomunitarie che non conosco e il rientro previsto ogni 15 gg senza possibilità di fare straordinari.
E' possibile che l'azienda possa decidere di mandarmi a vivere con estranei x mesi?

Fabio ha detto...

@anonimo 2 luglio: mi sembra una cosa assurda, devono darti vitto e alloggio, non un appartamento in condivisione.

Anonimo ha detto...

buongiorno, la mia azienda con un preavviso orale (successivamente mezzo mail, nessuna raccomandata) di circa 40 giorni, mi ha comunicato un trasferimento (Padova su Milano) con di fatto un demansionamento reale, senza addurre motivazioni specifiche. Il mio ruolo su Padova non cessa di esistere, ma verrà dato ad altro collega, la mia sede su Padova non chiuderà.
mi sembra abbastanza ovvio il mobbing e la volontà che io esca dalla struttura.(più di 500 dipendenti)
Che altre soluzioni potrei avere, oltre a quella di andare in causa?
Grazie.

arianna ha detto...

@anonimo 12 agosto: l'unica soluzione è andare in causa, mi spiace.

Anonimo ha detto...

Salve, lavoro con un contratto a progetto, e l'azienda ha deciso di cambiare sede, causa affitto più bassa in un altro comune. Il mio viaggio per andare al lavoro si aumenterebbe da 60 minuti ai 90 minuti (andata). Cosa succede se non acetto? Sul mio contratto c'e scritto sede di lavoro via xx milano, mentre il nuovo sede di lavoro e fuori milano. Dovrà modificare il contratto? Se non accetto, mi toccherà la dispoccupazione? Non ho nessun intenzione di dare dimessioni per questo motivo se poi non mi tocca la disoccupazione. Grazie!

arianna ha detto...

@anonimo 7 settembre: se l'azienda cambia sede non puoi farci nulla, se ti dimetti non puoi avere la disoccupazione.

Antonello78 ha detto...

Buonasera,
avrei una piccola questione e spero possiate chiarirmi le idee.
Lavoro in una piccola azienda e ho un contratto CCNL Metalmeccanico, 6° livello, impiegato uff.tecnico.

Ultimamente sono aumentate notevolmente le trasferte che l'azienda mi richiede di fare, tutte all'estero e anche in paesi che reputerei non tanto sicuri.

L'azienda si preoccupa di pagare vitto, alloggio e trasporti... però non riconosce nessun indennizzo per la trasferta. Ciò è "corretto" oppure è tenuta a riconoscere qualcosa?
Mi ritrovo a prendere gli stessi soldi, come se lavorassi in sede...

Grazie

Fabio ha detto...

@Antonello78: dovresti farti riconoscere un rimborso forfettario, ma è una cosa che devi concordare con l'azienda.

Anonimo ha detto...

Salve lavoro presso na chimica farmaceutica con sede a Chignolo D'Isola (bg ) la mia azienda di recente a aqquistato una nuova fabrica a Isso (bg) e mi a comunicato oralmente che dovrei trasferirimi alla nuova sede in via definitiva , la distanza per me alla nuova sede aumenta passa dagli attuali 22 km hai 37 , mi devono dare un indennizzo ho non mi spetta . Grazie

arianna ha detto...

@anonimo 18 settembre: non ti spetta l'indennizzo perché è una trasferimento legato ad una acquisizione.

Ovo64 ha detto...

La mia azienda a breve aprirà un nuovo magazzino fuori dal comune dove ha sede l'azienda stessa e il vecchio magazzino, trasferendo circa 20 lavoratori. La distanza dall'attuale sede al nuovo magazzino è di circa 30 km (per inciso personalmente da 7 km passerei a doverne fare 37). Esiste un'indennità stabilita contrattualmente(e se esiste è assoggettabile all'Irpef)od ogni tipo di rimborso deve essere stabilito da accordi interni?
Grazie della risposta

Fabio ha detto...

@Ovo64: no, se l'apertura è per esigenze aziendali, allora non avete diritto a rimborsi.

stefano tartaglia ha detto...

Buonasera sono un operaio metalmeccanico artigiano,in una piccola ditta che lavora conto terzi, lavoro regolarmente in tutta la Toscana e parte dell'Umbria quindi fuori sede, effettuando riparazioni sul posto, tenga presente che arrivò a fare anche 18-20 trasferte al mese, potrei beneficiare del l'indennita di trasfertista?

arianna ha detto...

@stefano tartaglia: certo che devi avere la trasferta pagata. senti un sindacato se si oppongono.

Enza Grimaldi ha detto...

ciao,ho un contratto commercio 4 liv indeterm e ho chiesto un trasferimento a roma ( io sono di genova ) che mi è stato accettato.partiro per fine dicembre.
volevo sapere ho diritto a dei giorni ( che non siano scalati da permessi o ferie ) per organizzarmi nel trasloco? se si quanti? se non ne avessi diritto posso comunque chiedere che mi facciano scalare tutti i permessi? ne ho piu di 100
grazie

Fabio ha detto...

@Enza Grimaldi: non sono previsti dei giorni da contratto, devi prendere ferie.

eni ha detto...

Salve, ho un contratto 2°livello multiservizi, addetto controllo accessi/ reception.
Mi hanno trasferito dalla mia sede di lavoro ad un`altra. Poi lì hanno perso la comessa e dopo diversi spostamenti di una settimana ciascuna hanno deciso di trasferirmi in una sede circa 20 km fuori città.
Per me è un disaggio perchè non ho neanche la patente. Mi hanno detto che il motivo perchè mi inseriscono lì è perchè dopo aver perso la comessa sono un dipendente in più e lì a loro converrebbe economicamente. Posso opporrmi visto che hanno altre sedi di appalto in città e poi, in questa muova postazione non sarei uttile perchè le persone che svolgevano il servizio saranno sempre lì e con gli stessi orari di servizio?
Ho diritto ad un rimborso spese?

Grazie

arianna ha detto...

@eni: per motivi aziendali possono trasferirti, chiedi pero' chiarimenti.

sergio ha detto...

Buongiorno,
se ho capito bene il datore non può trasferire in una nuova sede il lavoratore se questo usufruisce dei permessi della legge 104; questo è vero?
vale solo se sono io ad avere la disabilità oppure è valido anche usufruisco dei permessi per assistere mia mamma affetta da gravi patologie?
grazie

Fabio ha detto...

@sergio: vale anche per l'assistenza ma deve avere una disabilita' grave. Senti un sindacato per dubbi.

Alessandra ha detto...

Salve, la mia (ex) azienda in fallimento è stata acquistata e sono stata trasferita di sede perchè la mia precedente verrà chiusa. Prima lavoravo a 1km da casa ora a oltre 80. Nel nuovo contratto non vengono citate voci quali indennizzo o rimborso spese trasferta. Ne avrei diritto?
Grazie, Alessandra

arianna ha detto...

@alessandra: a mio avviso no. Il tuo non è un trasferimento, è un nuovo contratto con una nuova società.

Francy ha detto...

Salve,
sono assunto come impiegato di 6° livello, CCNL metalmeccanica.
Mi viene chiesto di effettuare trasferte per raggiungere le sedi dei clienti, ma l'azienda mi riconosce soltanto le spese effettuate: niente indennità di trasferta, niente pagamento delle ore di viaggio: il risultato è che mi capita di alzarmi alle 5 di mattina e tornare a mezzanotte, e questo conta come una 'normale' giornata lavorativa, con 8 ore di lavoro ordinario diurno. Alcuni colleghi hanno provato a ribellarsi e sono stati trasferiti, alcuni se ne sono andati subito, altri hanno accettato il trasferimento per poi essere mobbizzati e andarsene lo stesso. Non chiedo se questo è lecito perchè so già la risposta: ma vorrei sapere, di fronte a questo comportamento, posso soltanto rivolgermi al giudice del lavoro o sindacato? Non appena tenterò le vie legali, farò la fine degli altri...ci sono le condizioni, secondo lei, per mettermi in malattia professionale? Dopo 2 anni passati così, riesco a controllare la rabbia veramente a stento...

arianna ha detto...

@francy: e' assolutamente fuori legge quello che fanno, devo pagarti le roe di viaggio e un'indennita. Rivolgetevi ad un sindacato.

Anonimo ha detto...

Salve,sono da 10 anni una lavoratrice part-time con contratto a tempo indeterminato presso una ditta di logistica/trasporto merci,tra qualche mese la mia filiale di lavoro verra'chiusa e si trasferira'in altro comune.ora sono vicina a casa ma poi dovro'fare piu'di 25 km andata e 25 km ritorno e le spese da sostenere saranno davvero molte tra benzina e caselli.
l'azienda al momento non sembra intenzionata ad aumentarmi le ore di lavoro(almeno per rientrare nei costi sostenuti per il viaggio)se cosi'fosse(e rimanessi a 5 ore al giorno)ho diritto ad un rimborso spese mensile per il "viaggio"?
cordiali saluti donatella

Fabio ha detto...

@donatella: se l'azienda chiude allora possono anche non prevedere il rimborso. senti un consulente del lavoro.

Anonimo ha detto...

salve, ho un contratto con sede a campobasso,io sono di auletta (sa)200 km di distanza,adesso sono in trasferta ad avellino mi tocca un rimborso? e poi possono non indicare sul documento di trasferta la data di fine trasferta comunicandola verbalmente di volta in volta?

arianna ha detto...

@anonimo 13 marzo: dipende dal tuo contratto.

Anonimo ha detto...

Ciao
Lavoro nel commercio a tempo indeterminato con il 4livello e l'inquadramento da Key Holder.
Ho firmato un contratto per una multinazionale che non ti danno scelta ma ti fanno dichiarare che accetti i trasferimenti...
Da un negozio mi hanno spostato in un'altro....
Possono trasferirmi a loro piacimento e a quanti km dalla propria abitazione??? È se è si a me come lavoratore cosa mi spetta?? Indennizzo?? Vitto e alloggio??? Trasferta??? Oppure niente di tutto ciò?? Grazie per le info che mi saprete dare....

arianna ha detto...

@anonimo 15 maggio: se hai accetta la clausola possono trasferirti. devi sentire un consulente del lavoro per capire in base al contratto che hai firmato se hai diritto a indennità.