Naturalmente vanno distinte le dimissioni per giusta causa, che il lavoratore può dare solo in alcuni specifici casi, come per esempio mobbing o mancato pagamento della retribuzione e le dimissioni con il tempo determinato.
Cerchiamo di fare il punto sui tempi di preavviso dimissioni e licenziamento dei vari contratti presenti su questo blog:
- Tempi preavviso commercio 2011
- Tempi preavviso metalmeccanici
- Tempi preavviso colf e badanti
- Tempi preavviso contratto di apprendistato
In più è bene sapere che il recesso volontario di un contratto di lavoro non richiede il rispetto di alcuna formula sacramentale, in alcuni casi può essere fatto in forma orale, anche se alcuni CCNL impongono l'uso della forma scritta (nei metalmeccanici per esempio) e di particolari formalità, come l'inoltro delle dimissioni tramite raccomandata a/r.
Nel caso in cui non si rispetti i tempi di preavviso, il lavoratore è tenuto a corrispondere al proprio datore di lavoro la relativa indennità sostitutiva, che è calcolata sulla differenza tra i giorni di preavviso dati e quelli che per contratto bisognava dare.

  
10 commenti:
Salve, ho parlato con il mio titolare a dicembre dicendo di essere intenzionato a dimettermi in quanto non ricevevo i miei compensi da più di tre mesi. Non ho firmato nessuna lettera di dimissioni ma a fine mese , senza che io abbia avuto nessuna comunicazione ho avuto la busta paga con liquidazione (senza comunque ricevere compensi) e risulto dimesso dal 1 gennaio.
Naturalmente io non sono d'accordo e vorrei tutelarmi, posso far valere i miei diritti e in che modo?
Grazie per l'aiuto.
@anonimo 18 gennaio: vai subito da un sindacato.
nel 2005 mi dimisi da un'azienda con cui avevo un rapporto di lavoro da circa sette anni; sul contratto in vigore all'epoca i due mesi di tempo da dare al datore di lavoro venivano ridotti a uno, poichè le dimissioni erano volontarie. non è più così? se il mio contratto ora prevede due mesi devono essere effettivamente due mesi? grazie
@anonimo 29 gennaio: era un accordo preso con il datore di lavoro, devi chiedere al personale della tua azienda e metterti d'accordo.
Buonasera,
l’azienda artigiana metalmeccanica per cui lavoro da quasi 9 anni era formata da due soci. Ad ottobre 2011 uno dei soci fondatori ( colui che mi aveva assunto all’epoca) decide di lasciare la società per avviare un’altra impresa.
A questo punto la domanda che le rivolgo è questa: il mio ex datore di lavoro mi propone di lavorare per lui con la stessa mansione di impiegata (impiego attuale) .
Vado incontro a qualche problema nel caso decido di dare le dimissioni al mio attuale titolare? Sono obbligata a dire dove andrò a lavorare?
La ringrazio molto per vostra sua risposta.
@anonimo 7 febbraio: devi dare il preavviso previsto dal tuo livello e non devi obbligatoriamente dire in quale azienda andrai.
Salve,
ho un contratto commercio e terziario di primo livello (5 anni il 01/03/2012) volevo chiedere se basta comunicare oralmente al mio datore di lavoro le mie dimissioni volontarie o è meglio una lettera di dimiss con raccomandata? Per quest'ultima, devo specificare io la data di fine rapporto? O è meglio concardarla con il datore di lavoro? Grazie
@anonimo 21 febbraio: comunicaglielo a voce e poi magari manda anche la raccomandata.
SALVE
MA SE IL MIO PREAVVISO è DI 20 GIORNI LAVORATIVI L'AZIENDA QUANTO SI PUO' TRATTENERE SE MI LICENSIO SENZA PREAVVISO?
QUANTO TEMPO HO PER IMPUGNARE IL TUTTO SE L'AZIENDA SI è TRATTENUTA PIù DEL DOVUTO?
@anonimo 28 febbraio: possono scalarti la retribuzione per i giorni che dovevi dare di preavviso. Per sapere i tempi per impugnare un eventuale abuso rivolgiti direttamente ad un sindacato.
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