Contratto a progetto - Le novità, arriva il salario base [AGGIORNATO]

Finalmente arriva in esame in Commissione Lavoro del Senato, il 10 maggio 2012, il disegno di Legge contenente alcune importanti novità sui contratti a progetto.

Dopo anni di uso distorto dei collaboratori a progetto (co.co.pro.) nelle aziende italiane, l'attuale governo cerca di fare un po' di chiarezza. Con la legge n.14 del 24 febbraio erano già stati prorogati i fondi per la disoccupazione dei contratti a progetto e la Riforma ha fatto chiarezza anche sull'uso di questo contratto nei call center.

Ma non solo, il Decreto Legge Monti, tra le sue tante novità, ha introdotto l'indennità di malattia e maternità per gli iscritti alla gestione separata, quindi anche per i collaboratori a progetto.

Vediamo più nello specifico il testo, Atto Senato n. 3249, dell'articolo 8:
  • il progetto deve avere una definizione più stringente che non può essere legato all'obiettivo aziendale e deve essere gestito autonomamente dal collaboratore, In particolare il progetto non può comportare lo svolgimento di compiti meramente esecutivi o ripetitivi
  • il datore di sarà limitato nella sua facoltà di recedere dal contratto prima del completamento del progetto, cioè di un determinato risultato finale. Il datore di lavoro può recedere per giusta causa (es. inidoneità professionale) e il collaboratore può recedere dandone preavviso se previsto dal contratto
  • nel caso l'attività lavorativa sia analoga a quella dei dipendenti, c'è la presunzione del carattere subordinato del rapporto di lavoro
  • in caso di mancata individuazione del progetto, c'è l'automatica trasformazione in lavoro subordinato
Tra le novità più importanti e publicizzate c'è il salario base per i co.co.pro., che sarà determinato dal ministero sulla base della media tra le tariffe minime dei lavoratori autonomi e le retribuzioni stabilite dai contratti collettivi.


[Aggiornamento del 23/03/2015] Molte tipologie di contratti a progetti inizieranno a scomparire dal 1 gennaio 2016, quando entrerà in vigore la norma contenuta nel Jobs Act.

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    Commenti

4 commenti :

  1. Salve,
    ho un contratto a progetto con una società. Per problemi credo intendano concludere il mio contratto prima della sua naturale scadenza (dicembre). Come funziona dal punto di vista economico la faccenda? Quanto sono tenuto a ricevere? Esiste la liquidazione?
    Grazie per le risposte che vorrete darmi.
    Buon lavoro.

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  2. Purtroppo al momento non è prevista nessuna liquidazione. Un bel "arrivederci e grazie!" però sì.

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  3. Salve,
    Ho lavorato dal 2004 ad oggi con vari contratti a progetto, erano eseguiti sempre nello stesso cliente. Erano appalti di 4 anni.

    Dal 2004 al 2008 avevamo l'obbligo di firmare l'ingresso e l'uscita. Dal 2009 avevano tolto i fogli firma... Questo mi sembra molto strano.

    Il lavoro era sempre la stessa cosa. Non c'era un progetto in cui c'era un inizio ed una fine.
    Il lavoro si basava sull'assistenza informatica negli uffici, installare PC, stampanti,copie di backup. insomma era molto ripetitivo.

    E possibile fare una vertenza sindacale chiedendo la conversione a tempo indeterminato dal 2004 ad oggi ?
    Posso chiedere altro al sindacato ?
    Grazie

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  4. @anonimo 3 novembre: puoi certamente chiedere al sindacato, ci potrebbero essere i presupposti soprattutto se firmavi.

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