24 maggio 2012

Danno da demansionamento (o professionale)

Prima di parlare a fondo del danno da demansionamento, è bene approfondire il tema del cambio di mansione che molto spesso viene imposto in modo ingiusto ai lavoratori.

Il danno professionale è una materia molto controversa: un orientamento lo connota con un carattere patrimoniale, un altro invece nella categoria più generale del danno esistenziale.

La distinzione del danno è molto importante, in quanto se lo si considera come danno esistenziale si dovranno presentare le prove del danno.

Viceversa se si considera il danno con un'ottica patrimoniale, la Suprema Corta ha già precisato (sentenza 14 aprile 2011 n.8527), che "l'assegnazione a mansioni inferiori determinerebbe sempre e comunque (e dunque a prescindere dall'allegazione o meno da parte del dipendente di elementi che provino il danno) l'obbligo per il datore di lavoro di risarcire il danno patrimoniale al lavoratore".

In alcuni casi è però prevista l'assegnazione a "mansioni inferiori", nel caso di sopravvenuta inidoneità fisica permanente, per evitare cioè il licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore.

Per quanto riguarda l'ammontare del risarcimento, il danno deve essere parametrato alla retribuzione globale dei mesi di demansionamento (fa fede la retribuzione mensile).






6 commenti:

Anonimo ha detto...

buongiorno,
non so se il mio caso puo' rientrare nel danno di demandionamento: l'azienda e' passata dal commercio al tessile quindi i nostri contratti sono stati cambiati. il problema e' che il lordo hanno cercato di tenerlo (50€ in meno ogni mese!) ma i livelli che ci hanno assegnato non hanno nulla a che vedere con il commercio.. da venditrici io e le mie colleghe ci ritroviamo addette alle macchine da cucire!! tutto questo e' legale? grazie

Fabio ha detto...

@anonimo 8 giugno: questo non è legale, il livello e il lordo dovrebbero restare gli stessi.
sentite un sindacato.

Anonimo ha detto...

17 giugno 2013: lavoro da 25 anni in una azienda multinazionale (grande distribuzione. commercio). Faccio il capo reparto da 7 anni, di cui 6 anni nel settore casse e l'ultimo anno (2 mesi dalla nomina) capo reparto commerciale latticini e surgelati. Da alcune settimane sono stata convocata per una proposta non-proposta. Tornare a fare l'impiegata informatica come 7 anni fa, con livello e stipendio inferiori oppure continuare a fare quello che faccio, tenendo presente che ad ogni piccolo errore sarò perseguitata con lettere di richiamo, contestazioni etc. Una sorta di ricatto. Mi è stato detto che non sono ritenuta all'altezza di svolgere le mie mansioni, non per un fatto oggettivo, ma per il mio atteggiamento (presunzione e mancanza di ascolto). Premetto che i reparti che seguo non stanno andando male, che la squadra mi segue e mi ama e che l'unica persona che ha lasciato un cattivo giudizio su di me è stata il capo reparto dimissionario a cui sono subentrata e che invece di farmi formazione e affiancamento, mi ha messa in cattiva luce fino all'ultimo giorno. Non sono mai stata convocata dal mio superiore per fare il punto della situazione o discutere sui miei assi di miglioramento. Molte cose le ho imparate da sola o grazie all'aiuto dei ragazzi della squadra o a mie spese. Non sono perfetta, ma sono nella media e anche al di sopra di tanti capi reparto che esercitano da anni, ma che a loro favore hanno l'esperienza nel commercio.
Mi sento ingiustamente trattata e dopo 24 anni di onorato servizio, in cui mi viene riconosciuto che sono una grande lavoratrice,una persona che punta all'obiettivo, tenace e appassionata......le motivazioni di questa presa di posizione non mi sono chiare.
Vogliono che firmi una scrittura privata in cui affermo che sono io a voler cambiare mansione per motivi personali e che accetto di passare dal 2° al 3° livello, con uno stipendio inferiore.
Che cosa devo fare, dal momento che non vorrei intraprendere azioni legali????
E se devo, come posso muovermi?

Tina66

arianna ha detto...

@tina66: devi rivolgerti subito ad un sindacato.

Anonimo ha detto...

Buongiorno, lavoro da circa due anni a tempo indeterminato in un'azienda come contabile amministrativa. Ho un quarto livello, secondo me discutibile perché mi occupo di tutta la contabilità fino al bilancio e ol quarto livello mi sembra pochino. Detto questo, volevo precisare che il mio datore di lavoro è maleducato e offensivo nei miei confronti e pretende che faccia le pulizie nel mio ufficio. Tenendo conto che lavoro in una ditta che vrnde piastrelle la polvere è molta e il problema è che sono asmatica. Tenendo conto anche che ho un tempo indeterminato molte aziende non mi prendono in considerazione, cosa posso fare? Sono così disperata che sto pensando di licenziarmi,ma come ottenere il licenziamento per giusta causa? Se mi licenzio non ho diritto alla disoccupazione, però non è neanche giusto che mi rovini la salute e il fisico per queste cose. Grazie mille

arianna ha detto...

@anonimo 10 aprile: prova a sentire un sindacato.