Lavoro notturno - Normativa e visita medica

Per chi ha un lavoro notturno è bene conoscere le normative che regolano tale lavoro, come l'obbligatorietà della visita medica.

Il Decreto Legislativo dell'8 aprile 2003 stabilisce che "la valutazione dello stato di salute dei lavoratori notturni deve avvenire a cura e a spese del datore di lavoro, o per il tramite delle competenti strutture sanitarie pubbliche di cui all'articolo 11 o per il tramite del medico competente di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n.626, e successive modificazioni, attraverso controlli preventivi e periodici, almeno ogni due anni, volti a verificare l'assenza di controindicazioni al lavoro notturno a cui sono adibiti i lavoratori stessi".

Per quanto riguarda il "periodo notturno" la normativa lo individua come "il periodo di almeno 7 ore consecutive comprendenti l'intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino". E' bene sapere però che sulla base di quanto definisce l'art. 1 della legge, acquisiscono lo status di lavoratori notturni tutti i lavoratori il cui l'orario normale giornaliero si collochi, per almeno 3 ore, nel "periodo notturno", cioè tra le 22.00 e le 06.30 del mattino (dipende dai contratti di lavoro applicati).

Per svolgere il lavoro notturno, il lavoratore deve essere ritenuto idoneo a seguito di accertamenti delle struttura sanitarie pubbliche e questi controlli devono essere effettuati ogni due anni. In caso di inidoneità sopraggiunta, sempre con accertamento medico, il lavoratore dovrà essere adibito al lavoro diurno.

Naturalmente il lavoro notturno è un lavoro usurante e ha diritto alla pensione anticipata. Per le informazioni sulle pensioni, scarica il Decreto Legge Monti con le novità sulla riforma delle pensioni.

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