Contratto a tempo determinato - Riforma del Lavoro 2012 [AGGIORNATO]

Tra le novità più importanti della Riforma del Mercato di Lavoro 2012, ci sono senz'altro le modifiche alla disciplina del contratto a tempo determinato.

Già dal 2007 la durata massima di contratti a termine stipulati tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore non può superare i 36 mesi nell'arco dell'intera vita lavorativa.

Cosa cambia? Con la Riforma del Lavoro, nei 36 mesi rientrano anche i contratti di somministrazione intercorsi tra il lavoratore e il datore di lavoro. Le nuove norme prevedono la possibilità per il datore di lavoro di stipulare il primo contratto a termine senza la necessità di indicare le ragioni giustificatrici. Tuttavia è bene sottolineare che il contratto a tempo indeterminato è da considerarsi il "contratto dominante" nel mercato del lavoro italiano.

Con questa nuova regola, già presente nelle direttive europee, non si cerca di limitare il contratto a tempo determinato, ma di prevenire gli abusi, molto presenti in Italia, legati all'utilizzo di una successione di contratti a termine.

La mancanza di una causale per il contratto a tempo determinato vale solo per il primo contratto stipulato tra il lavoratore e il datore di lavoro. Anche a diversi anni di distanza non potrà più essere utilizzato un contratto a tempo senza giustificazione e inoltre non potrà essere utilizzata la stessa ragione giustificatrice più di una volta: questa è una delle novità della Riforma. La durata del contratto a termine senza clausola non può essere superiore ai 12 mesi (aggiornamento: cambiano le regole con il Jobs Act del governo Renzi).

E' bene ricordare anche che, nel caso il lavoratore fosse assunto a tempo determinato prima dell'entrata in vigore della Riforma, questo non potrà essere rinnovato a tempo senza la causale. Stesse regole valgono per i contratto di somministrazione con le agenzie del lavoro interinale.

Veniamo alla cosiddetta "vacanza contrattuale", cioè i termini in caso di riassunzione per non incappare nella trasformazione automatica in tempo indeterminato, questi passano da 10 a 60 giorni in caso di contratti a termine fino a 6 mesi e da 20 a 90 giorni per contratti oltre i 6 mesi.

Novità! Da segnalare il ritorno a 10 e 20 giorni di "vacanza contrattuale" dopo l'approvazione da parte dei Governo Letta del Pacchetto Lavoro, che comprende anche una serie di incentivi all'occupazione dei giovani.

Per quanto riguarda il costo del lavoro, da segnalare gli aggravi contributivi per i datori di lavoro che assumeranno lavoratori con contratto a tempo determinato. In poche parole, dal 1° gennaio 2013 il contratto a tempo determinato costerà di più rispetto al contratto a tempo indeterminato. La maggiorazione prevista dal legislatore sarà dell'1,4% e verrà "versata" all'ASpI (Assicurazione Sociale per l'Impiego).
Il contributo aggiuntivo non si applica:
  • ai contratti a tempo determinato per motivi sostitutivi (es. malattia, maternità, infortuni)
  • in caso di lavoratori assunti a termine per lo svolgimento delle attività stagionali
  • nel caso di contratti di apprendistato
  • ai contratti nelle Pubbliche Amministrazioni
Da non dimenticare poi le nuove regole che trasformano un contratto a tempo determinato in indeterminato.

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10 commenti :

  1. Lavoro a scuola. Oggi mi hanno proposto un contratto indeterminato part time 5 livello. Farò circa 20 ore settimanale, quanto dovrei prendere?

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  2. @anonimo 7 settembre: scarica il contratto qui http://contrattolavoro.blogspot.it/2010/02/il-contratto-della-scuola-2010-scarica.html e vedi le tabelle.

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  3. in merito al contratto a tempo determinato: mi è stato fatto con adecco per 6 mesi ( sono reduce da un contratto a tempo determinato diretto con l'azienda per cui lavoro della durata di 33.5 mesi). mi scade il 30 giugno e vorrei sapere se è possibile venga prorogato ( nonostante l'azienda per cui lavoro è in solidarietà dal 1 marzo).

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  4. @anonimo 20 giugno: teoricamente hai raggiunto il massimo di contratti a tempo determinato.
    ti conviene sentire un consulente del lavoro.

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  5. ma anche se con adecco e quindi con contratto interinale ho fatto solo 6 mesi? non è prevista proroga? quindi si sommano i 33.5 di prima e i 6 mesi di adecco?
    grazie mille

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  6. @anonimo 20 giugno: ripetiamo, ti conviene sentire un consulente del lavoro.

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  7. Devo sottoscrivere a breve un contratto a tempo determinato settore commercio e terziario in un'azienda con i contratti di solidarietà in piedi. Dovrei fare 35 ore anziché le 40 canoniche. Ho letto che non avendo i 90 giorni di anzianità l'integrazione INPS non dovrebbe spettarmi, ma passato questo lasso di tempo potrò avere anche questo sussidio?
    Grazie

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  8. Ho letto che i contratti di solidarietà prevedono un'integrazione salariale dall'INPS pari all'80% della paga non corrisposta a seguito delle ore in meno lavorate, ma che per usufruirne bisogna avere almeno 90 giorni di anzianità aziendale. La mia domanda è: dal 91° giorno inizierò a percepire anch'io questa integrazione o no?

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  9. @marcel: teoricamente una società che ha i contratti di solidarietà non può assumere altri lavoratori. Ti consiglio di sentire direttamente un consulente del lavoro.

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