Voucher maternità - Le nuove agevolazioni per le mamme [AGGIORNATO]

Tra le novità introdotte dalla Riforma del Lavoro, oltre al congedo parentale del padre, ci sono i voucher per le mamme lavoratrici che prevedono un contributo per promuovere e sostenere lavoro e famiglia.

Novità! Nel 2015 il voucher è molto cambiato e tra le altre cose l'importo è il doppio rispetto a quello previsto fino ad oggi.

Dal termine del congedo di maternità e per gli 11 mesi successivi in alternativa alla fruizione del periodo di congedo parentale è previsto un contributo utilizzabile per il servizio di baby sitting o per il pagamento dell'asilo nido pubblico o privato. Anche le lavoratrici iscritte alla Gestione Separata Inps possono fruire di questi benefici.

Il voucher maternità consiste in un importo di 300 euro mensili, per un massimo di 6 mesi. Il contributo è erogato, con le seguenti modalità:
  • per il servizio di baby sitting, attraverso il sistema dei buoni lavoro (voucher)
  • in caso di utilizzo della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, tramite un pagamento diretto, da parte dell'INPS, alla struttura prescelta
Naturalmente per ogni quota mensile richiesta, la lavoratrice madre deve rinunciare a un mese di congedo parentale. Per capire meglio cosa questo comporta è bene conoscere come si calcola la retribuzione in maternità.

Per richiedere l'agevolazione la madre lavoratrice deve presentare apposita domanda, in via telematica, all'INPS, indicando a quale opzione (voucher o pagamento diretto) intende accedere, di quante mensilità intende beneficiare, con conseguente riduzione di altrettante mensilità di congedo parentale.

I termini per presentare le domande quest'anno partono dalle ore 11.00 del 1 luglio 2013 fino al 10 luglio.

Per quanto attiene all'aspetto temporale, possono partecipare al bando sia le lavoratrici i cui figli sono già nati, sia quelle che partoriranno, in base alla data presunta, entro 4 mesi dalla scadenza del bando.

Per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015, sarà stilata una graduatoria nazionale che terrà conto dell'ISEE, con ordine di priorità per i nuclei familiari con ISEE di valore inferiore e, a parità di ISEE, secondo l'ordine di presentazione.

Sono escluse dal voucher per l'acquisto di servizi per l'infanzia:
  • le madri lavoratrici che, con riferimento al figlio per cui intendono esercitare la facoltà, risultano esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati convenzionati, oppure se fruiscono dei benefici di cui al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità
  • le lavoratrici autonome

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