Paura che il datore di lavoro controlli il vostro PC? Ecco le regole da seguire per la Privacy

Che si lavori in una grande azienda o in una medio-piccola, al lavoratore contestualmente alla firma del contratto viene di solito consegnata una Privacy Policy aziendale con tutte le regole di condotta da seguire per l'utilizzo degli strumenti informatici aziendali.

Per chi vive nella paura di essere controllato, è bene subito sottolineare che i datori di lavoro non possono leggere le email o controllare i siti internet che visitiamo dal PC aziendale (artt. 4-8 Statuto dei lavoratori, legge n. 300/1970). Ciò che può fare il datore di lavoro è verificare il corretto adempimento della prestazione lavorativa ma non può:
  • leggere o registrare le email
  • archiviare uno storico delle pagine web visitate dal lavoratore
  • registrare cosa viene digitato dalla tastiera (keylogger)
Naturalmente però il lavoratore non può fare un uso improprio di internet, come per esempio utilizzare siti di giochi o in generale con finalità ludiche oppure navigare su siti non pertinenti all'attività lavorativa. 

Per l'utilizzo improprio appena descritto il datore di lavoro può procedere all'individuazione di siti non idonei e impostare dei filtri che blocchino l'accesso a tali siti (blacklist) oltre ad evitare l'upload/download di file, anch'esso vietato.

Nel caso vengano contestate violazioni al lavoratore, il datore di lavoro dovrà procedere secondo una procedura disciplinare molto stringente che prevede una contestazione scritta con relativa sanzione, la formulazione delle giustificazioni del lavoratore e l'eventuale impugnazione della sanzione.

Se il lavoratore vuole segnalare una violazione della privacy, può farlo attraverso il sito del Garante della Privacy.

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    Commenti

2 commenti :

  1. Buongiorno,
    dopo che il mio datore di lavoro ha saputo che avevo intenzione di iscrivermi ad un sindacato mi ha sequestrato pc, telefono aziendale e mi ha costretto ad un periodo di ferie forzate durato quasi due mesi.
    Al rientro mi ha restituito il telefono ma non il pc che e' stato cambiato con un altro pc inglese (windows in inglese e tastiera in inglese) e mi ha mandato in trasferta continuativa.
    Veniamo al pc. Sul vecchio pc ho dati personalit come le buste paga e tutta una serie di documenti relativi a progetti e attivita' che ho svolto nel corso di quasi 14 anni di servizio in questa azienda e tutte le mail archiviate.
    Posso chiedere legalmente che mi venga restituito il contenuto del vecchio pc dato che anche per lavorare ne avrei bisogno?
    Grazie e saluti

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  2. @marco: devi rivolgerti subito ad un consulente del lavoro ed eventualmente ad un legale.

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