Ritardo al lavoro - Quali sanzioni si rischiano?

In molti credono che se si arriva in ritardo al lavoro il massimo che può capitarci sia una lettera di richiamo o, nella maggior parte dei casi, un richiamo verbale.

Tuttavia le sanzioni che si rischiano nel caso di mancato rispetto dell'orario in entrata sono molto più gravi, come accade per esempio per i datori di lavoro quando non rispettano gli orari di lavoro e riposo. Va però fatto un distinguo sulla base della frequenza con cui si sfora l'orario previsto dal contratto.

Nel caso il ritardo al lavoro sia sporadico, il lavoratore potrà essere richiamato verbalmente e per iscritto. Se invece questo avviene regolarmente, cioè con una maggiore frequenza, allora secondo quanto stabilito dalla sentenza della Corte di Cassazione (n.18432 del 29 agosto 2014) il lavoratore potrà andare incontro alla sospensione.

In questo caso, se viene riconosciuto il ritardo sistematico dell'orario, la sospensione comporta l'allontanamento dal luogo di lavoro e l'interruzione della retribuzione per un massimo di 10 giorni (art. 7 della legge 300/70, Statuto dei lavoratori).

Nel caso poi la situazione si aggravi, con assenze ingiustificate, il datore di lavoro può procedere con il licenziamento.

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About Fabio

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    Commenti

3 commenti :

  1. Buon giorno, complimenti per il blog.
    Le scrivo per sottoporvi una questione. Io sono impiegata nel settore del commercio a tempo indeterminato. Lavoro per questa azienda da ben 11 anni.
    Tralasciando tutto il mobbing che ho subito in questi anni (straordinari non pagati, demansionamento, aggressioni verbali, errato inquadramento, forte ansia e stress da provocarmi serie malattie), stamattina la mia titolare mi ha aggredito appena sono entrata in ufficio. Ha contestato un ritardo di dieci minuti. Mi ha dato addosso, urlando e sbraitando.
    Io mi sono sentita male, mi è venuta la tachicardia e sono dovuta andare dal medico, che mi ha dato alcuni giorni di riposo.
    Una mia collega mi ha avvertito che la titolare quando me ne sono andata mi ha scritto una lettera di richiamo riguardo al mio ritardo.
    Premetto che in dieci anni non ho mai ricevuta una lettera di richiamo, dato il mio comportamento irreprensibile.
    In ditta non c'è l'obliteratrice e non abbiamo il badge per timbrare.
    Ammesso che la titolare riesca a dimostrare il mio ritardo di dieci minuti (cosa alquanto improbabile), cosa rischio? Come mi devo comportare? Dovrò rispondere entro cinque giorni.
    Come posso contestare il richiamo?

    Grazie mille per il Vostro aiuto.

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  2. @anonimo 2 dicembre: da quello che mi dici (mancanza badge) una lettera di richiamo con quell'oggetto può essere facilmente "smontata" da un legale del lavoro. se ti arriva devi rivolgerti ad un sindacato o consulente del lavoro per farti assistere e rispondere alla lettera.

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  3. Grazie mille, seguirò il suo consiglio.

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