Come cambia il Jobs Act dopo il passaggio alla Camera [AGGIORNATO]

In attesa del passaggio al Senato, il Jobs Act è stato approvato il 25 novembre 2014 della Camera che ha apportato alcune modifiche alle norme presenti nel disegno di legge.

Vediamo più nello specifico il testo e le modifiche che avranno un impatto rilevante nel mondo del lavoro italiano.
  • Articolo 18: le modifiche a questo articolo, che ha fatto tanto scalpore, saranno applicate solo per i nuovi contratti a tempo indeterminato a tutele crescenti. In poche parole per questi contratti è esclusa la possibilità di reintegro in caso di licenziamenti economici per i quali è però previsto un indennizzo economico legato all'anzianità di servizio. Restano invece inalterate le regole per il reintegro legate ai licenziamenti discriminatori
  • Forme contrattuali: entro sei mesi dall'entrata in vigore del Jobs Act sarà presentato un testo di revisione delle tipologie contrattuali. L'intento è quello di puntare alla sola forma contrattuale del tempo indeterminato a tutele crescenti con la conseguente estinzione dei contratti a progetto e tempo determinato
  • ASpI: è prevista l'unificazione tra ASpI e mini-ASpI (NASpI) con l'estensione di questo ammortizzatore anche alle collaborazioni coordinate e continuative. Tra le novità introdotte c'è anche l'assegno di disoccupazione che scatta al termine della NASpI.
  • Demansionamento: l'interesse dell'impresa deve essere bilanciato con il diritto del lavoratore alla tutela della propria professionalità. Per questo sono stati previsti dei limiti alla modifica dell'inquadramento lavorativo (art. 13 Statuto dei Lavoratori)
  • Maternità: sono state modificate le norme relative a congedo obbligatorio e facoltativo, con l'obiettivo di allungare i tempi e rendere più flessibile la loro fruizione
Leggi il testo del disegno di legge Jobs Act (pdf) dopo il passaggio alla Camera.


[Aggiornamento del 04/12/2014] Il testo così come approvato dalla Camera è passato anche al Senato e quindi dal 3 dicembre 2014 il Jobs Act con le modifiche riportate sopra sono legge. 

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About Fabio

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    Commenti

3 commenti :

  1. Salve, non essendo ancora passato il decreto attuativo (così almeno ho letto), le nuove assunzioni sono già sotto l'egida del jobs act o della legge precedente?

    Porgo l'occasione per complimentarmi per la qualità del blog che ho trovato spesso utile.

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  2. @anonimo 8 dicembre: esatto, aleno fino al decreto attuativo.

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  3. Buon giorno,
    Avrei una domanda da farLe.
    L'azienda per cui lavoro dovrà fare dei tagli e ridurre quindi il personale.
    La scelta era se tenere me, con un'anzianità di servizio di quasi 11 anni, ma senza figli a carico, o un mio collega, con appena 2 anni di anzianità di servizio, con una figlia e la moglie a carico. Svolgiamo entrambi le stesse mansioni di base. Lui svolge una mansione che non ho svolto mai che che sarei in grado di svolgere. Ed io svolgo altre mansioni che lui non ha svolto mai. Ma entrambi lavoriamo nello stesso ufficio.
    L'azienda ha deciso di licenziare me, dicendo che ha applicato i criteri legali.
    E' giusto che venga licenziata io con maggiore anzianità di servizio?

    Quali sono i criteri prioritari da rispettare in questi casi? Ha maggior valore l'anzianità di servizio o i carichi di famiglia?

    Grazie mille.



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