Call center: arrivano maggiori tutele se cambia l'appalto [AGGIORNATO]

La Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge (DDL) Appalti che tutela maggiormente i lavoratori dei call center in caso di cambi di appalto. E' una novità piuttosto importante, in un settore fortemente toccato dalla crisi, che ha subito trovato la bocciatura delle associazioni datoriali.

Assotelecomunicazioni infatti è contraria a questo emendamento che in parte lega le mani alle aziende ma che dall'altra parte da una maggiore stabilità ai lavoratori.

Scendendo più nello specifico il DDL Appalti prevede per i call center, nel caso di cambio di appalto, la continuazione dei contratti di lavoro esistenti in caso di successione di imprese con lo stesso committente e per la stessa attività. In poche parole il rapporto di lavoro continua con l'appaltatore che subentra (ad esempio per vincita di una gara) e con gli stessi trattamenti economici e normativi.

Il contratto in essere oggi per il comparto è quello delle Telecomunicazioni, scaduto a fine 2014 e in attesa di rinnovo.

Naturalmente in un settore, quello dei call center, che ha visto negli ultimi anni l'esplosione della delocalizzazione nei paesi UE (es. Bulgaria) e extra-UE (es. Albania) questo emendamento ha fatto esplodere un coro di proteste in tutte le aziende del settore che lo giudicano d'ostacolo al libero mercato e alla concorrenza tra imprese.

I sindacati dal canto loro difendono questo DDL e si preparano alla lotta. Stiamo a vedere cosa farà il governo che sicuramente subirà le pressioni di Assotelecomunicazioni e non solo.


[Aggiornamento del 11/02/2016] Dal 13 febbraio 2016 diventa operativa la legge di riforma degli appalti (n. 11/2016) che introduce le novità descritte sopra.
I dubbi tuttavia sono molti, soprattutto perché nel testo della legge manca un chiaro meccanismo su come gestire questa "clausola sociale" in caso di cambio di appalto. Per esempio: cosa accade in caso di subappalto? Gli interessati sono solo gli operatori di call center o anche il personale a supporto? Nel caso le società applichino CCNL diversi cosa accade ai lavoratori?
Purtroppo sono tutti dubbi che dovranno essere chiariti in corsa e a farne le spese probabilmente saranno ancora una volta i lavoratori.

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    Commenti

5 commenti :

  1. Salve ho sentito e visto qualche sito web dove viene spiegato qua e la qualcosa per i disabili in base alla legge 68/99 il ccnl a tempo indeterminato a quanto ammonta e come funziona per le nuove assunzioni.

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  2. Salve vorrei aprire un quesito. Ho un contratto delle telecomunicazioni 3° livello indeterminato. Vorrei sapere se dopo due anni il datore di lavoro deve cambiarmi il livello o meno? Grazie

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  3. @andrea: l'aumento di livelli e' deciso dal datore di lavoro.

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  4. lavoratore appena assunto indeterminato col 3° livello con part time a 12 ore: quanto tempo devo dare di preavviso per le dimissioni?

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    1. @anonimo 10 maggio: il preavviso è di 1 mese.

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