Ecco come funziona la detassazione 2016 secondo il decreto

Detassazione nel 2016
La firma del decreto del 25 marzo 2016 porta alcuni chiarimenti necessari per comprendere il funzionamento della detassazione di premi o produttività e delle novità legate al welfare aziendale.

Nel blog abbiamo già parlato della detassazione, dei suoi requisiti e delle somme che possono essere soggette a tassazione agevolata. E' necessario ora capire quali sono le novità contenute nel decreto e cosa cambia rispetto al 2014 (ricordiamo che nel 2015 non era stata prevista).

La vera novità introdotta dalle Legge di Stabilità 2016 è che oggi la detassazione spetta solo sulle somme che vengono da "effettivi incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione". Quindi rispetto al passato non basta più collegare una somma a delle misure volte a produrre un miglioramento dei risultati aziendali ma è ora necessario raggiungere un effettivo e comprovabile incremento di questi ultimi.

Il tetto imposto dal decreto per la tassazione agevolata è di 2.000 euro annui che è possibile elevare fino a 2.500 euro nel caso ci sia il coinvolgimento paritetico dei dipendenti. Anche questo è un aspetto di rottura rispetto al passato che spinge il lavoratore ad essere coinvolto maggiormente nell'organizzazione del lavoro.

Infine è importante sottolineare che dal testo del decreto emerge la possibilità di applicare la detassazione anche alle somme di premi o produttività erogate nel 2016 ma riferibili al 2015.

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