Nel 2017 il congedo di paternità vale la metà

Congedo paternità
Nonostante si continui a parlare molto della parità tra sessi, quando si fanno figli la parola d'ordine in Italia resta "maternità". Per questo nel 2017 i giorni di congedo parentale del padre scendono da quattro a due.

L'Inps con il messaggio n. 828 ha comunicato:
  • che vengono confermati i due giorni di congedo obbligatorio per i padri lavoratori
  • che gli ulteriori due giorni di congedo facoltativo non sono stati prorogati per il 2017. Per questi ulteriori due giorni si potrà fare la richiesta solo per le nascite avvenute nel 2016 e potranno essere utilizzati entro cinque mesi dalla nascita del figlio.

Il motivo ufficiale della mancata conferma ancora non è stato reso noto ma a nostro avviso la ragione è duplice: da una parte c'è una questione di soldi, dall'altra i numeri bassi dei padri che hanno fatto la richiesta per i due giorni aggiuntivi di congedo facoltativo (che ricordiamo vanno poi scalati da quelli della madre). Quindi se da una parte lo Stato non aiuta, l'altra faccia dell'Italia resta sempre quella che i figli sono prerogativa della madre.

Ma se per il 2017 si tolgono due giorni di congedo facoltativo di paternità, per il 2018 si raddoppiano quelli obbligatori. Secondo quanto riportato nel Programma Nazionale di Riforma per il prossimo anno si avranno fino a quattro giorni di congedo obbligatorio del padre che, da una nota presente nel programma, possono essere elevati a cinque in sostituzione dell'astensione obbligatoria della madre.

Naturalmente questi sono numeri trascurabili rispetto ai 15 giorni di congedo obbligatorio proposti a fine 2015 dall'allora governo in carica che aveva anche portato esempi virtuosi di altri stati dell'Unione Europea.

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